DOMANDE FREQUENTI

 

- I prodotti firmati EVAGARDEN possono essere utlizzati anche dai celiaci?

Ultimamente molte aziende di cosmetici promuovono cosmetici dichiarati come “idonei ai celiaci”, “per celiaci” o “senza glutine”. Sottolineiamo che tutti i cosmetici (inclusi rossetti e qualsiasi prodotto per labbra) e i prodotti per uso esterno non comportano rischi per i celiaci e possono essere utilizzati in tranquillità.

La celiachia è infatti un'intolleranza alimentare che ha come organo bersaglio l'intestino tenue e la presenza di glutine in cosmetici o altri prodotti che possano venire a contatto con la pelle o le mucose, come anche quelle della bocca, non comporta alcun rischio per i celiaci.

Infatti, analogamente ai farmaci, la quantità di dentifricio o rossetto che può essere accidentalmente ingerita nell’uso quotidiano, anche qualora questi prodotti contenessero glutine per contaminazione accidentale o come eccipiente di particolari principi attivi, non può comportare comunque un’assunzione significativa di glutine. Il Comitato Scientifico dell' Associazione per celiaci ha già espresso in passato parere negativo all’utilizzo eventuale di diciture o simboli relativi all’assenza di glutine su tali prodotti, poichè non presentano alcuna pericolosità per i soggetti affetti da celiachia.
Il glutine non oltrepassa la barriera cutanea, a causa della sua particolare forma e dimensione e quindi per un paziente celiaco non può in nessun modo provocare una crisi, a meno che non venga ingerito ma  in pratica bisogna però considerare che è assai rara la situazione in cui si possano verificare ingestioni di importanti quantità di prodotto cosmetico, e normalmente, anche se vengono accidentalmente portate alla bocca mani sporche di prodotto cosmetico o si asporta con la lingua il rossetto applicato sulle labbra, le quantità eventualmente ingerite sono veramente limitatissime.
La stessa FDA americana ha recentemente ribadito che i cosmetici non necessitano di esporre in etichetta l’informazione relativa alla presenza di glutine, così come avviene, negli USA, dal 1° Gennaio 2008 per tutti gli alimenti. Per queste ragioni, l’allarme diffuso soprattutto tramite Internet per l’uso di cosmetici non etichettati “senza glutine”, alimentato da informazioni incomplete e spesso sbagliate trasmesse da associazioni dei consumatori, blog di malati, o dalle stesse industrie produttrici, risulta, alla luce di queste considerazioni, completamente infondato.


 

- I prodotti firmati EVAGARDEN contengono Nichel?

Nei prodotti della nostra linea di make up non viene utilizzato il Nichel come componente del prodotto ma, come altri metalli pesanti, essendo un' impurezza inevitabile in molti processi produttivi delle materie prime, per legge può essere presente ed è accettato in PPM (parti per milione).

I nostri prodotti non riportano la dicitura nichel tested ma l’azienda, forte dell’altissimo grado di qualità dei processi produttivi che portano alla realizzazione della linea EVAGARDEN, garantisce una eventuale e ridottissima presenza di PPM, sicuramente entro le soglie di legge.
Per esperienza, dal 1979 ad oggi, non abbiamo riscontrato problemi di allergie ai nostri prodotti, ma naturalmente ogni caso è differente.

Come regola generale, affinchè la consumatrice sia massimamente tutelata, invitiamo sempre a leggere gli ingredients riportati sulle scatole di ogni singolo prodotto ed  in presenza di allergie importanti, in via preventiva, di fare un test con il prodotto nell’avambraccio. Se nel tempo di un’ora si formerà una macchia rossa è meglio evitare l’uso del cosmetico (questo sia per quanto riguarda la nostra linea che qualsiasi altro prodotto).


 

- I prodotti firmati EVAGARDEN sono testati sugli animali?

EVAGARDEN è presente da più di 30 anni sul mercato e opera a livello internazionale. Proprio per questo lavoriamo nel più attento e scrupoloso rispetto di tutte le normative, non solo comunitarie ma anche internazionali. Tutti i nostri prodotti rispettano infatti anche i rigorosissimi standard FDA e JP (per l’esportazione e diffusione negli Stati Uniti e Giappone). Per legge nel settore cosmetico, la sperimentazione di ingredienti e prodotti su animali è vietata dal 2004. Tale divieto era sancito dalla Direttiva 76/768/CE ed è ora ribadito nel Regolamento 1223/09 Art 18.

Con la direttiva 2003/15/CE sono state introdotte nella direttiva 76/768/CEE sui prodotti cosmetici disposizioni relative alla sperimentazione animale. In base a tali disposizioni, nell'Unione la sperimentazione sugli animali è già vietata dal 2004 per i prodotti cosmetici e, a partire dal 2009, per gli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici ("divieto di sperimentazione"). Dal marzo 2009 è vietata anche la commercializzare nell'Unione di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati sugli animali ("divieto di commercializzazione"). Relativamente agli effetti sulla salute umana contraddistinti da maggiore complessità (tossicità a dose ripetuta, comprese la sensibilizzazione cutanea e la cancerogenicità, tossicità riproduttiva e tossicocinetica), il termine ultimo per il divieto di commercializzazione era stato prorogato fino all'11 marzo 2013.